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Pipistrelli nella notte

Cosimo, 6 anni, racconta storie piene di dettagli nei suoi disegni. é un piacere starlo ad ascoltare mentre li racconta. Oggi il protagonista è un pipistrello che vola nella notte per cercare un posto dove dormire. Ci sono due alberi: in uno c’è un alveare, nell’altro una tana. A destra in basso un laghetto molto popolato: ci sono due squali a sinistra, a destra in alto una medusa e in basso un corallo, una tartaruga marina e un regalo. Sì un pacco regalo perso da qualcuno che passava di lì.

Cosimo ha una bella grafica, i suoi disegni sono conclusi anche senza colorarli, con i soli contorni neri tracciati in maniera libera e sicura sul foglio da disegno. In questo periodo io e Cosimo stiamo lavorando sul nostro rapporto. Bisogna stare attenti a non trasmettere ansia ai nostri figli e, spesso, dopo intense giornate di lavoro, badare alla casa, pensare a cosa cucinare, districarsi tra mille cose, diventa molto difficile mantenere un autocontrollo e una calma che sono necessari. Ti senti sopraffare dalla stanchezza. E’ bello chiedere scusa ai propri figli per qualcosa che li ha feriti, una brontolata che li ha fatti ammutolire, un urlo che non ci voleva… Dir loro cosa ci ha fatto irritare… I bambini si sentono capiti e amati se condividiamo con loro le nostre emozioni e chiediamo loro cosa provano e cosa avrebbero voluto cambiare della giornata appena trascorsa. Noi siamo una squadra. Buonanotte amore mio!

Solchi, sfere e ferite: avventure nella “materia prima”

Siamo andati a vedere la mostra “Materia Prima, la ceramica dell’arte contemporanea” presso il Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino. Suggestiva mostra visitabile fino al 30 giugno 2016.

Leoncillo Leonardi "Tempo ferito II" 1963
Leoncillo Leonardi “Tempo ferito II” 1963 Terracotta smaltata e engobbiata

La cosa che è piaciuta di più ai miei bambini è stato il senso di mistero e magia che l’illuminazione delle sale dava, conferendo alle opere degli artisti Spagnulo, Leoncillo, Mainolfi, Cerone e Ducrot un aspetto ancora più vitale. Le forme diventano personaggi fantastici danzanti nello spazio.

Leoncillo Leonardi "Al limite della notte" 1960 Terracotta smaltata engobbiata
Leoncillo Leonardi “Al limite della notte” 1960 Terracotta smaltata engobbiata

Tra le sale più suggestive anche per un bambino molto piccolo come Gabriele di quasi due anni, è la sala dedicata a Luigi Mainolfi. Al centro le grandi “Sfere di Castellammonte” sono un’attrazione irresistibile.

Luigi Mainolfi "Sfere di Castellammonte" 2015Terracotta
Luigi Mainolfi “Sfere di Castellammonte” 2015Terracotta

Così come la terracotta appesa alla parete diventa pelle squamosa piena di occhi. Insomma passando da una sala all’altra, da un’opera all’altra, ci si sbizzarrisce a inventare storie.

Luigi Mainolfi "Chioma" 1985 Terracotta
Luigi Mainolfi “Chioma” 1985 Terracotta (part.)

Ferite, solchi, fori, rientranze e sporgenze vertiginose stimolano la gestualità a casa davanti ad un bel pezzo di creta. Cosimo, 5 anni, ha usato la tecnica dell’impronta, usando vari giochi. Uno degli effetti più particolari è quello derivato dall’impressione di soldatini e piccoli carri armati.

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Gabriele ha inferto solchi e fori con una matita, infilando anche le dita nella materia morbida.

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