Archivi categoria: Laboratorio del piccolo artista

Il ricordo di una navicella spaziale

origine pecci

Cosimo, tre anni e dieci mesi, ha da quache giorno iniziato a fare dei disegni “strani”. All’inizio erano forme rettangolari, allungate orizzontalmente. Il tratto però si caratterizzava fin da subito per essere particolare: era come se la mano, mentre scorreva sul foglio, si soffermasse continuamente e indugiasse la sua corsa alla ricerca di particolari che ancora non si manifestavano. Questi particolari sono diventati presto linee verticali, dislocate una di seguito all’altra ed ha iniziato a comparire una linea orizzontale che le attraversava tutte.

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Queste forme ricorrono sempre più nei disegni di Cosimo; lui mi ha detto che si tratta di “navicelle spaziali”.

tanti pecci

Mi dicevo: ma dove le avrà viste? E con questa strana forma sempre uguale.

L'automobilina con ruote e portiere aperte è quella tracciata in rosso in alto
L’automobilina con ruote e portiere aperte è quella tracciata in rosso in alto

Anche quando il soggetto è inizialmente qualcos’altro, come un rinoceronte o un’atomobilina, (con tanto di ruote e portiere laterali), non manca di svolazzare la fluttuante navicella spaziale. Quest’ultima ha iniziato a comparire anche tutta colorata. Cosimo è molto attento nell’operazione meticolosa di riempire di colore la parte tra una linea verticale e l’altra.

Ma allora da cosa trae origine la particolare navicella spaziale di Cosimo?

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Quel semino dentro la pancia

Cosimo disegno fratellino nella pancia gimp

Cosimo, tre anni e otto mesi, è già da diverso tempo che all’interno delle sue composizioni introduce la figura umana. Inizialmente vi era solo un grande tondo/faccione con grandi occhi (Cosimo è sempre stato attento alla rappresentazione degli occhi e dentro i due cerchi grandi inserisce sempre altri tondini o punti a rappresentare le pupille).

famiglia in rosso  gimp

In questo disegno il babbo è a destra, lo si riconosce dalla barba, dettaglio importante che contraddistingue i maschi dalle femmine che non poteva mancare (tra l’altro ieri Cosimo imitava il babbo nel farsi la barba strusciandosi un oggetto piatto sulle gote). Anche Cosimo, al centro, si rappresnta con tanto di barba, già proiettato verso il futuro.

famiglia in rosso 2gimp

Qui in quest’altro disegno il babbo è a sinistra e la mamma a destra con tanto di gonnellina.

Adesso che c’è un fratellino nella pancia della mamma Cosimo è diventato sempre più attento e curioso dei particolari e dei significati delle cose. Quello che soprattutto colpisce il bambino è la metamorfosi del corpo materno, il grande pancione che lievita, la sempre maggiore fatica nei movimenti. Iniziano le prime domande alle quali bisogna sempre rispondere in maniera adeguata per far capire una situazione “strana” ma molto magica…

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Da una fiaba ad un’opera d’arte: Il mare di Gustav

Oggi siamo partiti dal MARE. Vogliamo scoprire i pesci e le creature marine che vi vivono. Quanti colori e quante forme diverse! la nostra fantasia è parecchio stimolata. Anche un pittore come Gustav Klimt prese molto spesso ispirazione dal mare e dai suoi misteri ed è venuto da noi, con i suoi dipinti, a raccontarci una storia…

C’era una volta, e c’è ancora, il mare; ma non quello in superficie che si vede quando si va in vacanza e ci si nuota dentro con il salvagente colorato; quello luminoso e trasparente, fatto di acqua fresca e tanti CIAF CIAF. Quello di cui parliamo è il mare profondo, un mondo sotterraneo fatto di magia e mistero, di strane forme fluttuanti e colori mai visti. Un mondo dove vivono strane e affascinanti creature di cui non sappiamo nulla che vivono, giocano, sono felici e tristi come noi. Un giorno un artista di nome Gustav si mise la sua tuta da subacqueo per andare a scoprire questo mondo.

Chi è un subacqueo?

subacqueo Si immerse in profondità, andò giù giù e poi ancora giù, fino a trovare degli strani pesci d’argento fluttuanti come meduse, ma non proprio come le meduse…

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