Archivi categoria: In laboratorio con un artista

Sol Lewitt e la follia di iniziare da un quadrato

04_pianoterra_sol_lewittDomani ci sarà l’ultima proiezione del documentario sull’artista statunitense Solomon Sol Lewitt presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Un’occasione imperdibile ripetutasi anche oggi pomeriggio e ieri, sempre alle 17:00 presso l’Auditorium. Il filmato del 2012, per la prima volta visibile in Italia, è stato realizzato da Chris Teerink e, nel 2013, ha vinto il Premio per il “Miglior ritratto” al Montreal Film Festival. Si è voluto così ringraziare un artista eccezionale in occasione dei 20 anni dalla realizzazione del suo Wall Drawing #736 al Centro Pecci, che acquisì anche la Irregular Tower per il decennale del 1998, visibile nel giardino.

sol lewitt irregular towerUn documentario così emozionante e commovente permette quasi di sentire gli odori del colore, il ritmo delle superfici e viene voglia di dipingere, di immergersi nel puro gusto del fare pittura. Mio figlio Cosimo, che mi segue spesso nelle mie peregrinazioni pittoriche, mi ha detto, mentre dipingeva la sua tela sul suo personale cavalletto, che è bello usare i colori e che il suo blu sapeva di mascarpone.

Blu di Cosimo - 3 anni (Dalla serie "Quadrati luminosi") 2013 Acrilico su tela
Blu di Cosimo – 3 anni (Dalla serie “Quadrati luminosi”) 2013 Acrilico su tela

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Hossein Golba: scrittura, materia e natura

Scrittura, materia e natura… come inserire tutti è tre questi elementi all’interno di una stessa opera d’arte? Beh l’hanno fatto molti artisti contemporanei. Oggi però parliamo di uno in particolare: Hossein Golba e, all’interno della nostra “caccia all’artista”, ci divertiremo a realizzare una nostra opera d’arte. L’unica regola è che scrittura, materia e natura devono fare da protagonisti.

Prima di tutto andiamo a scorpire chi è Hossein Golba.

Hossein Golba "Scolpire il tempo IX" (non luoghi), 1996 Polistirolo, iuta, terra, germogli di grano, petali di rose cm. 150 x 150 di diametro Fattoria di Celle, Santomato (PT)
“Scolpire il tempo IX” (non luoghi), 1996 Polistirolo, iuta, terra, germogli di grano, petali di rose
cm. 150 x 150 di diametro
Fattoria di Celle, Santomato (PT)

L’artista, nato a Babol in Iran nel 1956, attualmente vive e lavora a Tokyo. In Italia è molto noto anche perché le sue opere approdano nel nostro Paese quando lui aveva poco più che venti anni e appaiono così suggestive da entrare subito nel panorama internazionale dell’arte. Caratteristica principale del lavoro dell’artista è l’esaltazione, la valorizzazione, della materia nelle sue intrinsiche qualità fisiche. Questa materia protagonista è molto spesso un qualcosa di “trovato” che diventa qualco’altro, assume nuovi e inaspettati significati, diventando uno stimolo alla riflettessione e al racconto di sé stessi. Questo profondo dialogo con la materia, porta Golba ad interrogarsi sul mondo, sul tempo, sulla vita e sulla morte. Un’artista così appassionatamente interessato alla materia che stimola i sensi ed in particolare il tatto, non può che essere interessato a lavorare anche con la ceramica. Tra le importanti esperienze italiane Golba, negli anni Ottanta, collabora proprio con la famosa manifattura ceramica albisolese “Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903”.

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