Archivi del mese: Aprile 2020

L’osservazione creativa

Quando guardo insieme ai bambini le opere d’arte scopro sempre cose che non avevo mai visto, ascoltato, annusato, toccato, gustato. Perché loro vivono esplorando intensamente con tutti i sensi. L’arte è vita perché permette di immaginare e il potere dell’immaginazione ci fa ancora sperare in un mondo migliore. Ci piace andare nei musei, a scoprire luoghi storico-artistici, fare sorprendenti cacce ai tantissimi tesori che arricchiscono il nostro mondo. In questo periodo difficile per tutti, costretti a casa dal Corona Virus, niente può sostituire il contatto diretto con l’opera d’arte, capace di coinvolgere i nostri sensi e il nostro corpo in un’esperienza sempre unica. Noi comunque ci teniamo a seguire, anche da casa, Musei e a scoprire opere d’arte. Oggi tantissimi musei hanno aperto le proprie porte virtuali. Un modo molto divertente per scoprire opere d’arte e storie curiose che portano con sé, è l’osservazione creativa. Si può fare in realtà con qualsiasi immagine: la si osserva per pochi minuti e poi la si nasconde. Muniti di foglio e colori facciamo il disegno di tutto ciò che ci ricordiamo. Quanti particolari hanno catturato la nostra attenzione? Quanti colori, forme?

Possiamo fare il nostro disegno, ognuno distanziato dall’altro, in maniera da non disturbare la nostra memoria all’opera. Finito, ci riuniamo e ognuno presenta la propria immagine in base a ciò che si ricorda dell’originale di partenza.

Lo abbiamo fatto con il ritratto di Enrico VIII dipinto nel 1536 da Hans Holbein il Giovane; si tratta di un dettagliatissimo dipinto a olio e tempera su quercia, conservato oggi al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

HOLBEIN, Hans El Joven_Retrato de Enrique VIII de Inglaterra, c. 1537_191 (1934.39)

Quello dell’osservazione creativa è un esercizio divertente e molto importante per i bambini dall’età prescolare, 5 anni in su. Quando i bambini iniziano a frequentare la scuola primaria, si trovano subito a dover memorizzare nuovi concetti, formule, vocaboli e la memoria diventa un’abilità molto importante. Esercitare la memoria insieme ai bambini, in maniera divertente, rappresenta un grande aiuto nello studio e nella concentrazione.

L’arte e la creatività ci sono sempre utili e ci vengono sempre in aiuto.

Condivido una riflessione molto significativa della musicista e insegnante Helena Rodriguez: “La cosa più importante da dire sull’arte in una società così preoccupata dell’utilità delle cose è, forse, che non ha utilità di nessun tipo. Non possiamo spiegare l’importanza dell’arte e della musica nelle nostre vite: sono uniche e la loro rilevanza può essere provata solo dall’esperienza personale. Ma c’è un modo per sperimentarne la valenza: osservare l’attenzione e il piacere che il bambino mostra quando giochiamo con lui usando musica e dipingendo. Dopo una tale esperienza chi osa dubitare dell’importanza della musica e dell’arte per la nostra sopravvivenza? Francesco, quattro anni, dopo aver ascoltato un’opera di Mendelssohn, ha sussurrato all’orecchio della madre: “Mamma questa musica suona come cioccolata per le orecchie”. I bambini non studiano filosofia e non fanno ricerche approfondite sul bisogno dell’estetica. Semplicemente, sanno“.

Occhi e trucchi creativi per combattere l’ansia

L’artista Timothy Hyunsoo Lee crea intricate sculture di carta. Una delle sue opere di maggiore impatto è la sua installazione “Gookeyes”, che si trova a Brooklyn. Si tratta di semplici pezzi di carta bianca, piegati e stropicciati, che però sprigionano una fortissima energia attraverso il particolare del volto umano che è maggiormente comunicativo e relazionale: gli occhi. Ogni foglio ha degli occhi dipinti ad acquerello, realistici nelle loro carica emotiva: occhi arrossati come dopo un pianto, occhi impauriti, occhi che non sanno dove guardare, occhi che non riescono a dormire, occhi che cercano l’altro o che ne hanno timore…

Timothy Hyunsoo Lee è sia sculture che pittore e, in quest’opera, crea un dialogo molto forte fra i due mezzi artistici.

La sua è una ricerca che tenta di catturare poeticamente il passaggio del tempo, fermare la memoria, l’istante fuggevole di un incontro. L’idea di catturare dei momenti dello scorrere della vita è affascinante. A volte non si ricordano eventi che si vorrebbero rivivere con tutte le nostre forze e invece ci ricordiamo uno sguardo di uno sconosciuto incontrato per caso. Sguardi incrociati per la frazione di un secondo e poi mai più.
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