Archivi del mese: marzo 2015

Una festa del Papà tra trasformazioni, sapori e creatività

E’ incredibile come passa il tempo quando hai bambini. Loro sono la prova poetica e meravigliosa della continua metamorfosi della vita, loro e nostra. Ieri sera Cosimo ha festeggiato la Festa del Papà prparandogli una bella cenetta e dedicandogli tanti bellissimi lavoretti fatti all’asilo. Un bel prato fiorito e tanti colori, con un razzo rosso al centro della scena, pensando al babbo.

festa papà

Nel pomeriggio ci siamo dedicati al menù: lasagne alla bolognese e torta al cioccolato “Tenerina” con fragole. Un menu bello freddo come mi aveva consigliato il dentista giusto oggi, quando sono andata a togliermi il secondo dente del giudizio…. ma è stata un’occasione bellissima per stare insieme.

Per quanto riguarda Gabriele, 8 mesi, oramai è circa un mesetto che emette suoni simili a “mamma”. Altra cosa che fa spessissimo è fare “no no” con la testa, scuotendola da una parte all’altra. All’inizio pensavamo fosse un verso con la testa come per grattarsela da dietro o che gli desse noia qualcosa. Poi abbiamo capito che ha semplicemente e straordinariamente scoperto un nuovo movimento che gli piace. Poi ha capito che quel movimento può essere associato ad un suono preciso: “No” e quindi quando diciamo no no no lui automaticamente inizia a scuotere la testa da un lato all’altro. Ettore, d’altra parte, il cuginetto, anche lui di 8 mesi, ha imparato a emettere un suono tipo soffio dal naso e un verso strano, arricciando il naso come un coniglietto. Si gioca così ad associare movimenti e suoni e questa è una fase importante di presa di coscienza del proprio corpo e delle risposte che il mondo esterno può dare. Ora Gabriele sta dormendo e mi chiedo quanto durerà, dato che la notte non dorme se non sta appiccicato a me tipo cozza sullo scoglio. La sua bocca spalancata mi cerca nell’aria a occhi chiusi e poi inizia a puppare, o meglio a sognare di farlo fin quando non si accorge che non ci sono. E’ d’altra parte la fase difficile del nostro distacco, carnale e possessivo, che ci ha unito indissolubilmente in una cosa sola fino ad adesso. Piano piano il mio seno non produce più il nutrimento per lui e il mondo esterno si sostituisce al mondo tutto nostro. E così deve essere, per imparare a volare e essere un individuo libero e sicuro. Ma io mi guardo allo specchio e resto per un attimo immobile davanti alle trasformazioni del mio corpo, le stesse che ho vissuto con Cosimo. Mi tocco quella pancia che ancora mostra il flebile ricordo di quella linea più scura che attraversa l’ombelico, simbolo della gravidanza e ormai resto di una vita che era dentro di me e che adesso è fuori, fra le mie braccia. Allo stesso tempo comunque resterà per sempre dentro di me, visceralmente. Auguri Babbo da Cosimo, Gabriele e anche la mamma… 😉

Le mille e uno funzioni di un’opera d’arte

L’artista contemporanea di origini italiane, Céline Condorelli, nata a Parigi nel 1974, ama lavorare sullo spazio e le sue condizioni di “vivibilità”, sfidando la relazione fra arte e quotidianità e quindi tra l’aura dell’opera d’arte e una sua possibile funzionalità. Opere come “bau bau” propongono occasioni di seduta, riposo, riflessione, ascolto, conversazione, condivisione, suggerendo aggregazione e scambio tra le persone.

condorelli sediaL’opera d’arte contemporanea è legata indissolubilmente alla vita e diviene un nuovo punto di vista per guardare la realtà che ci circonda, rifletterci e magari vederla davvero per la prima volta. Anche gli oggetti e i mobili del vissuto diventano altro: un tavolo è anche una scala, una scultura è un ambiente per fare crescere piante, una serie di tavoli divengono una biblioteca.

pianta

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A Carnevale ogni colore vale

Il Carnevale è una coloratissima occasione per scacciare pensieri e rilassarsi a colorare e decorare forme e maschere delle più stravaganti.

nonna e  cosimo

Una vera e propria attività “scaccia pensieri” per anziani e bambini è quella di riempire con i colori disegni prestampati. Le persone di una certa età, come i bambini piccoli, si devono concentrare molto sul movimento del proprio corpo, sul suo controllo e sulla gestione di fremiti, tremori e impulsi fisici per poter rimanere nei limiti dati dai contorni delle figure da colorare.

maschere nonna

Abbiamo usato i pennarelli e abbiamo scelto i colori in estrema libertà ed ecco le nostre maschere. Silvana di 84 anni ha spontaneamente usato una tecnica particolare di campitura: lavorando col pennarello un movimenti circolari, rotatori.

maschere nonna1

Il momento di spensieratezza con l’arte si è concluso dando un suono e un sentimento alle nostre maschere. Anche questo esercizio divertente è molto utile per sciogliere tensioni e creare valvole di sfogo liberatorio. Usare la voce in libertà, per anziani abituati al silenzio della propria casa o della propria condizione esistenziale, molto spesso, fatta di solitudine, è un sentirsi ancora vivi e presenti. L’arte diviene una forma di comunicazione a più livelli.