Conversazioni a tavola

C’è l’uva, di due colori, nera e gialla, sembra matura. C’è il pollo e anche un po’ di pane, c’è dell’acqua in una bottiglia di vetro. C’è un vaso dipinto con un po’ di verde-acqua e verde. Ci sono pere e mele, arance e qualche foglia. Una signora sta parlando con degli uomini. C’è una sciarpa bianca e delle sedie. Una sedia è fatta di legno e ha sopra un telo. Si trovano in una casa buia che è stata abbandonata. C’è un po’ di luce che forse viene da una finestra vecchia sull’altra parete, che non vediamo. Noi siamo dentro la stanza con loro, sennò non potremmo vederli perché ci sarebbe la parete con la finestra.

Forse stanno parlando di come è andata la loro giornata, proprio come fa la nostra famiglia la sera a cena. “È stata una giornata sorprendente” dice l’uomo con la barba, un po’ pelato e con una conchiglia bianca sul petto. Lui è felice.

“Dai è stata carina la mia giornata, anche se un po’ faticosa”, dice l’uomo con una toppa sul gomito con dentro un fazzoletto. È sorpreso perché è tornato a casa e ha trovato tanto cibo e non se lo aspettava. La cosa che gli piace di più è il pollo.

“La mia giornata è stata un po’ noiosa, prima di tutto perché dovevo fare tutto io, decidere io e il mio capo non c’era”, dice l’uomo col fazzoletto al collo, un cappello bianco e una fascia al braccio. Lui è triste.

La signora al centro del tavolo è un pò stanca perché ha dovuto cucinare tutto lei mentre gli altri erano a lavoro. E’ stanca però è serena perché la cena è venuta bene. Suo marito è il signore con la toppa seduto e gli altri due sono gli amici.

Ora sono affamati, hanno finito di raccontarsi la giornata e iniziano a mangiare le cose buone in tavola.

Cosimo (6 anni) davanti alla “Cena in Emmaus” di  Caravaggio (1601). Olio su tela, 141 × 196,2 cm. Londra, National Gallery

Il suono dei giochi

L’esperienza delle “mani in pasta”, di sentire le materie varie con le mani, è molto stimolante per i bambini. Piano piano ci si lascia a andare a sensazioni fredde, “appiccicaticce”, morbide o scivolose. E lavorando, le mani producono suoni, inaspettati, che a volte sono buffi e fanno ridere. Così le mani di Gabriele, 2 anni, che struscia la tempera blu su un pezzo di cartone forex, liscio e scivoloso, sembra richiamare le onde le mare e anche i pesci che ci stanno dentro.

é stato emozionante rappresentare anche il movimento di questo lavoro, iniziato prima con fatica, perché all’inizio a Gabriele sembrava strano sporcarsi e voleva subito andare a lavarsi le mani ma poi ci siamo lasciati andare, rievocando suoni, acqua e animali.

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“Dieci in un letto”… prima di andare a dormire

Cosimo 5 anni maggio 2016

“C’era davvero un gigante” disse Dina.

“Sì” disse la mamma. Le accarezzò i capelli.

“E c’era anche un lupo – e tre orsacchiotti, un Principe Ranocchio, Zucca Pelata, il Gatto con gli Stivali e la Bella Addormentata”-

“Sì” disse la mamma.

“E una strega cattiva!”

“Sì. ora… dormi”.

La mamma di Dina attraversò la stanza. Spense la luce e si chiuse la porta alle spalle. Dina ascoltò il rumore sempre più lieve dei suoi passi per le scale.

“Lo racconterò alla mia amica domani” disse tra sé. Poi chiuse gli occhi, si girò sul fianco e si fecwe un bel sonno fino al mattino.

Testo tratto dal libro per ragazzi: “Dieci in un letto” di Allan Ahlberg.